Storia Fatti e Misfatti

I Tuareg

Nomadi di orgine berbere, vivono nel deserto del Sahara, fra i confini dell'Algeria, della Libia, del Niger, del Burkina-Faso e del Mali.

Per secoli i tuareg sono stati i padroni assoluti del Sahara del quale controllavano le piste carovaniere.
Detti "uomini blu" per via degli effetti che ha sulla pelle la tipica sciarpa indossata dai maschi, i tuareg, nomadi e guerrieri, si sono opposti per secoli agli abitanti sedentari della costa.
Nel periodo dell'espansione coloniale occidentale europea i tuareg, anche se non sono mai stati dominati, hanno visto diminuire sempre più il loro ruolo di "signori del deserto", messo in crisi anche dalla modernizzazione dei mezzi di trasporto.
La loro posizione è divenuta man mano più problematica in conseguenza del processo di decolonizzazione e con la nascita di nuovi stati. A ciò si devono aggiungere le difficoltà causate dalla desertificazione del Sahel, provocando carestie e facendoli diventare ostili verso i contadini sedentari.

Nel 1990 contro i governi del Mali e del Niger iniziò una rivolta da parte dei Tuareg, ed in particolare in Mali dopo due anni di civile, i due terzi della popolazione tuareg è fuggita verso l'Algeria e verso la Mauritania per evitare massacri e rappresaglie da parte delle forze governative.
Quando nel 1931 un gruppo di tuareg attacca la città di Timboctu, antica capitale del Mali, l'opinione internazione viene informata. Nel corso della razzia vengono uccisi 12 persone, i tuareg saccheggiano negozi rubando oro e argento.
Pochi giorni più tardi alla vigilia di Capodanno, una comitiva italiana viene bloccata da un gruppo di uomini armati, uno dei turisti rimane ucciso.
Non è chiaro chi siano gli assalitori.
Mentre in Mali nel 1992 si raggiunge un accordo, nel Niger il cessate il fuoco non viene rispettato.
All'inizio di Settembre, un colpo di stato militare nel Niger, toglie ogni speranza, imponendo il coprifuoco e la legge marziale sul Nord del paese, abitato dai Tuareg.

I popoli: la loro storia

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