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"Ero soltanto un ragazzo della
working class proveniente da un ghetto nazionalista, ma è la repressione che
crea lo spirito rivoluzionario della libertà. Io non mi fermerò fino a
quando non realizzerò la liberazione del mio paese, fino a che l'Irlanda non
diventerà una, sovrana, indipendente, repubblica socialista"
Robert Gerard Sands, più noto come Bobby Sands nacque a Rathcoole, in
Irlanda del Nord il 9 Marzo 1954, crebbe nel quartiere di Abbots Cross, a
Belfast.Nonostante non sia stato mai chiaro se i Sands fossero cattolici,
furono costretti a trasferirsi diverse volte a causa delle costanti
intimidazioni subite dai Lealisti protestanti.Nel 1972 all' apice dei
tumulti, Bobby aderì al PIRA (Provisional Irish Republican Army), ma nello
stesso anno venne arrestato e rimase in carcere senza processo fino al 1976.Al
suo rilascio fece ritorno in famiglia, a Twinbrook nella parte ovest di
Belfast, dove divenne un'attivista della comunità. Dopo un anno fu di nuovo
arrestato e anche se le accuse più gravi a suo carico vennero lasciate
cadere, fu processato per possesso di armi da fuoco (lui con altre quattro
persone erano in una autovettura nella quale venne rinvenuta una pistola)
nel settembre 1977 e condannato a 14 anni di carcere.Sands scontò la pena in
uno dei bracci della prigione di Long Kesh, noto come H-Blocks. In prigione
Sands divenne uno scrittore di giornalismo e poesia, i cui articoli vennero
pubblicati dal giornale repubblicano An Phoblacht. Alla fine del 1980 Sands
venne scelto come ufficiale comandante dei prigionieri dell'IRA a Long Kesh
e divenne anche un fervente cattolico.Nel frattempo i prigionieri dell'IRA
organizzavano una serie di proteste per cercare di ottenere lo status di
prigionieri politici e non essere soggetti alle normali regole carcerarie.
La prima protesta fu la cosiddetta "protesta del lenzuoli" nel 1976, quando
i prigionieri si rifiutarono di indossare le uniformi e gli fu permesso di
usare solo le lenzuola.
Nel 1978 iniziò la "dirty protest", la protesta dello sporco, dove i
prigionieri spalmavano i loro escrementi sui muri delle celle, poichè
venivano duramente picchiati dai secondini quando lasciavano le celle per
andare al bagno.
C'era stato già un primo sciopero della fame nell'autunno 1980 terminato
quando il governo britannico sembrò accettare le richieste dei prigionieri,
ma il governo appena lo sciopero della fame finì ritornò alla linea dura
tenuta in precedenza.
Il secondo sciopero della fame iniziò quando Bobby Sands il primo marzo del
1981 rifiutò il cibo. Sands decise che gli altri prigionieri si sarebbero
dovuti unire a lui ad intervalli regolari, allo scopo di aumentare l’impatto
sull’opinione pubblica, con i prigionieri che peggioravano costantemente e
morivano nell’arco di molti mesi.
Ma la confusione nata con lo sciopero precedente, rese difficile
galvanizzare l'attenzione dall'esterno. L'opportunità giunse con la morte de
parlamentare nazionalista per Fermanagh/Tyrone Sud Frank Maguire. Bobby
Sands fu candidato per le elezioni straordinarie e vinse il seggio il 9
aprile 1981 con 30.492 voti, contro i 29.046 del candidato dell'Partito
Unionista dell'Ulster, Harry West. Poco dopo il governo britannico cambiò la
legge, introducendo il Representation of the People Act, che in sostanza
proibiva ai prigionieri di partecipare alle elezioni e richiedeva un periodo
di cinque anni dal termine pena, prima che un ex-detenuto potesse
candidarsi.
Tre settimane dopo, Bobby morì d’inedia nell’ospedale della prigione dopo
sessantasei giorni di sciopero della fame.
E’ il cinque maggio 1981.
Morì su un materasso ad acqua, unico supporto morbido abbastanza da
sostenere le sue ossa sporgenti.
L’annuncio della sua morte diede il via a diversi giorni di rivolta nelle
zone nazionaliste dell’Irlanda del Nord, oltre centomila persone si
schierarono lungo il percorso del suo funerale.
Altri nove uomini dell'IRA e dell'INLA che morirono dopo Bobby Sands. Gran
parte dei repubblicani irlandesi e dei simpatizzanti dell'IRA videro Bobby
Sands e gli altri nove come a dei martiri che resistettero all'intransigenza
del governo britannico, e molti nazionalisti irlandesi che disapprovavano
l'IRA, furono scandalizzati dalla posizione del governo britannico.La
copertura mediatica che circondò la morte di Bobby produsse un nuovo flusso
di attività dell'IRA, molte persone si sentirono spinte ad aiutare a
spezzare la connessione britannica aiutando l'IRA, non vedendo altre opzioni
dato l'atteggiamento intransigente dei politici britannici nei confronti
dell'Irlanda. I numerosi successi elettorali conseguiti durante lo sciopero
spinsero il movimento repubblicano a muoversi verso la politica, e
indirettamente spianarono la strada all'Accordo del Venerdì Santo e al
successo del Sinn Féin molti anni dopo.
Bobby Sands scrisse un libro in cui narra l'inferno del carcere e la
tragedia dell'Irlanda in lotta intitolato "Un giorno della mia vita".
Estremamente significativa e' la frase che pronuncio' riferendosi agli anni
della sua adolescenza: "Ero soltanto un ragazzo della working class
proveniente da un ghetto nazionalista, ma è la repressione che crea lo
spirito rivoluzionario della libertà. Io non mi fermerò fino a quando non
realizzerò la liberazione del mio paese, fino a che l'Irlanda non diventerà
una, sovrana, indipendente, repubblica socialista
I DIECI PRIGIONIERI MORTI NELLO SCIOPERO DELLA FAME DEL 1981
BOBBY SANDS
morto il 5 maggio 1981 dopo 66 giorni |
FRANCIS HUGHES
morto il 5 maggio 1981 dopo 66 giorni
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RAY MC CREESH
morto il 21 maggio 1981 dopo 61 giorni |
PATSY O'HARA (INLA)
morto il 21 maggio 1981 dopo 61 giorni |
JOE MC DONNELL
morto l'8 luglio 1981 dopo 61 giorni |
MARTIN HURSON
morto il 13 luglio 1981 dopo 46 giorni |
KEVIN LYNCH (INLA)
morto l'1 agosto 1981 dopo 71 giorni |
KIERAN DOHERTY
morto il 2 agosto 1981 dopo 73 giorni |
THOMAS MC ELWEE
morto l'8 agosto 1981 dopo 62 giorni |
MICKY DEVINE (INLA)
morto il 20 agosto 1981 dopo 60 giorni |
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