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Profondamente
cattolico, in alcuni regni fu venerato come un santo.
Carlo Magno (768-814) fu il più grande sovrano del Medio Evo, energico e
di vedute moderne, in pochi decenni cambiò il volto dell’Europa.
Accorso in sostegno di Papa Adriano I, strinse in un lungo assedio
Desiderio, ultimo re dei Longobardi, costringendolo alla resa nel 774.
preparò varie spedizioni in Spagna contro gli Arabi per rafforzare il
confine franco.
Condusse lunghe e dure battaglie contro i Sassoni e i Bavari,
assoggettando così tutto il territorio dell’odierna Germania.
Si spinse ancora più oltre, contro i Danesi e gli Avari, che abitavano
l’odierna Ungheria. Alla fine dell’VIII secolo, il regno di Carlo Magno
si estendeva dai Pirenei fino all’Elba e al Danubio, dal Mare del Nord
all’Adriatico.
Creando questo Impero, Carlo Magno pose fine all’epoca dei regni
barbarici, si chiuse così il periodo cosiddetto del Primo
Medioevo e
iniziò un secondo periodo detto Alto Medioevo.
Divise il territorio conquistato in vaste regioni, chiamate marche e
ducati, governate rispettivamente da un margravio (o marchese) e da un
duca, e in territori minori chiamate conteee, governate da un conte.
Carlo Magno organizzò l’amministrazione del suo Impero, mettendo dei
suoi rappresentanti come funzionari, e sorvegliandone l’operato
attraverso una rete di ispettori chiamati missi dominici.
Si spostava inoltre con la sua Corte da un capo all’altro del territorio
conquistato, tuttavia anche se negli ultimi anni della sua vita scelse
come residenza Aquisgrana, non creò mai una vera e propria capitale:
Sotto di lui l’Europa cominciò a risollevarsi dalla miseria e
dall’ignoranza, infatti Carlo Magno volle che sorgessero dovunque
scuole. Storici, grammatici, studiosi della lingua latina, da lui
protetti, anticiparono quel fervore per gli studi che caratterizzò poi
la civiltà del Rinascimento.
Carlo Magno dette anche grande impulso all’agricoltura, al commercio;
per facilitare il traffico nel grande Impero costruì ponti e strade e
organizzò la navigazione sui grandi fiumi europei.
I re scozzesi e anglosassoni riconobbero la sua autorità nell’Europa
occidentale e in Italia, anche l’imperatore bizantino gli rese omaggio e
persino il califfo di Bagdad gli inviò doni.
Ma il riconoscimento più importante gli venne dalla Chiesa, papa Leone
III infatti riconobbe il lui il protettore della fede cristiana e nella
notte di Natale dell’800 lo incoronò imperatore di tutto il territorio
che aveva conquistato e che venne chiamato “Sacro Romano Impero”, da
allora i suoi successori furono sempre incoronati dai pontefici.
Carlo Magno non dette mai leggi uguali ai popoli che sottometteva. Le
leggi, che si chiamavano capitolari, venivano presentate dall’Imperatore
in un’assemblea di nobili, venivano discusse e poi approvate
dall’Imperatore.
A parte queste leggi, vennero rispettati gli usi e le antiche
istituzioni dei vari popoli: cosa che rese possibile la formazione dei
vari Stati europei, già delineatasi all’indomani della morte di Carlo
Magno. |
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