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Fu la stesura del primo testo scritto di leggi,
redatto nel 451 – 450 a.C., inciso su lastre di bronzo, fu redatto da
dieci magistrati, i decemviri le gibus scripundis
Le XII Tavole, esposte nel Foro dell'Antica
Roma, furono
distrutte durante l’incendio appiccato dai Galli nel
390 a.c.
Non ci è pervenuto il testo originale, tuttavia grazie ad autori come
Cicerone o il giurista Gaio che ne riportarono gran parte, sappiamo che
le XX Tavole regolavano ogni campo del diritto.
In materia processuale regolavano l’antico processo privato detto per
legis actiones.
Posero le prime limitazioni all’esercizio della patria potestas
stabilendo che il padre che vendeva il figlio per tre volte consecutive
perdeva la patria potestà su di lui.
In materia ereditaria, stabilirono a quali parenti e in che ordine
l’eredità dovesse essere divisa in caso che il defunto non avesse fatto
testamento.
Altre regole determinavano i principali atti del commercio del diritto
di proprietà e dei rapporti di vicinato.
Relativamente al diritto penale, una tavola stabiliva quali
comportamenti meritassero una punizione.
Per esempio una regola stabiliva che se una persona, aveva fratturato un
membro ad un’altra, doveva essere sottoposto alla legge del taglione.
Ciò comportava che la persona che aveva aggredito, subisse lo stesso
trattamento e se la vittima non era in grado di farlo, il compito
spettava al suo parente più stretto.
Due regole particolarmente severe; una era quella che in determinati
casi autorizzava il derubato ad uccidere il ladro e quella che prevedeva
che il debitore insolvente potesse essere punito con la morte.
Se i creditori erano più di uno, potevano squartare il debitore,
prendendo ciascuno una parte del cadavere.
Un’altra disposizione decretava che i falsi testimoni e gli spergiuri
dovevano essere gettati dalla rupe Tarpea.
Infine una serie di norme riguardava le condizioni igieniche della
città, proibiva di seppellire e bruciare i cadaveri dentro le mura e
tentava di limitare il lusso dei funerali vietando di bruciare monili
d’oro insieme ai cadaveri.
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