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Ebbero grande importanza politica
nell'Asia Centrale.
Intorno
al 650 a.C. i persiani furono soggiogati dai Medi, ma un secolo
dopo, grazie ai re della dinastia achemenide furono i persiani
ad assumere un ruolo di conquistatori.
Ciro il Grande dopo aver sconfitto sia i Medi sia i Lidi, fece
crollare il secondo impero
Babilonese. Suo figlio aggiunse al grande impero, che
suo padre gli aveva lasciato e che comprendeva anche la Fenicia
e la Palestina,
l'Egitto.
Dario, uno dei suoi successori si spinse fino in India e persino
nel cuore della Russia per combattervi le orde degli Sciti.
Dario e successivamente Serse, intrapresero lunghe e sanguinose
guerre anche con i Greci.
I Persiani si dimostrarono molto tolleranti con i popoli vinti,
rispettando i loro costumi e la religione. Organizzarono
l'impero con metodi moderni, diviso in satrapie (provincie) e
collegarono mediante una fitta rete stradale le provincie pił
lontane.
Le cittą pił importanti erano: Susa, la capitale, Ecbatana,
Babilonia, Persepoli, Pasargade.
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