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Intorno al 1500
partono le prime spedizioni europee alla scoperta del nuovo continente, e
quindi la colonizzazione della parte orientale degli Stati Uniti e del
Canada con conseguente inizio degli scontri con le tribų che vivevano in
quelle terre.
Nel 1755 gli Inglesi e i Francesi iniziano una guerra per possedere la
valle dell'Ohio.Anche gli Indiani partecipano a questa guerra; gli
Irochesi alleati agli Inglesi, mentre gli Algonchini si alleano ai
Francesi. La guerra termina nel 1763 con la vittoria degli Inglesi,
siglata dal trattato di Parigi.
Negli anni successivi,proseguono le guerre fra Inglesi e Americani,alle
quali i Nativi prendono parte, ma quando nel 1787 nascono gli Stati Uniti,
per tutte le tribų indiane č l'inizio della fine.
Il primo presidente Washington, inizia una guerra contro gli Indiani che
porta alla battaglia di Fallen Timbers, dove gli Indiani subiscono una
forte sconfitta ad opera dell'esercito americano guidato dal gen. Waine,
complice il tradimento degli Inglesi che,in un primo tempo, avevano
promesso loro aiuto.
Nell'agosto del 1795, le tribų Shawnee e Miami, sono costrette a firmare
il trattato di Greenville,con il quale perdono circa 60.000 chilometri
quadrati del loro territorio.
Nel 1830 il Congresso Americano vota un decreto con il quale le tribų del
sud-est sono costrette a lasciare le loro terre. Fra il 1850 e il 1853 i
Sioux,Cheyenne,Arapaho, Crow,Apache e Comanche, convinti che l'esercito li
proteggerā dai pionieri, firmano trattati per la costruzione di strade e
forti nei loro territori. La risposta č sempre la stessa: esercito e
pionieri invadono i territori, relegando le tribų in territori
insufficenti.
Fra il 1862 e il 1868, nonostante sia in corso la Guerra di Secessione, il
gen Carleton e Kit Carson attaccano i Navaho che si rifiutano di
trasferirsi in una riserva ad est del New Mexico. Dopo anni di lotte,
stremata dalla fame e dalla malattia, la tribų accetta il trasferimento.
Lo stesso trattamento fu riservato agli Apache che,con i loro capi Manica
Rossa e Cochise, prima di arrendersi, per alcuni anni seminano il terrore
compiendo massacri passati alla storia.
Nel 1864 i Cheyenne attaccano un treno merci. Il col. Chivington come
risposta attacca il villaggio di Sand Creek,nonostante gli Indiani
espongano la bandiera bianca in segno di resa. Nella strage non si
risparmiano nemmeno donne e bambini.
Il 1876 č un anno importantissimo nella storia dei Nativi. I Sioux si
uniscono ai Cheyenne. Dopo qualche giorno vengono attaccati, ma dopo uno
scontro durissimo Cavallo Pazzo e i suoi uomini resistono e hanno la
meglio. Viene successivamente ordinato al gen. Custer, di andare in
avanscoperta, ma quest'ultimo senza aspettare i rinforzi decide di
attaccare. Custer č convinto di prendere gli Indiani di sorpresa e lancia
il suo settimo reggimento di cavalleria contro l'accampamento, ma quando
si accorge che č vuoto, i guerrieri indiani escono dalle colline e per lui
non c'č speranza. Questa č la vittoria pių importante nella storia dei
Nativi.
Nel 1878, dopo la battaglia di Little Big Horn, i Cheyenne e gli Arapaho
accettano di andare a vivere nelle riserve,con la promessa del governo
americano di poter fare ritorno alle loro terre qualora la riserva non
fosse di loro gradimento...
Sempre nel 1890 il settimo reggimento di cavalleria, raggruppa i Sioux a
Wounded Knee Creek con l'intento di trasferirli verso altre riserve. A
causa di qualche scontro, i soldati aprono il fuoco e alla fine uccidono
pių di trecento tra uomini,donne e bambini.
Fra il 1891 e il 1898 tutti i Nativi vengono relegati per sempre nelle
riserve , ad eccezione dei Chippewa che danno origine ad una rivolta che
termina in un bagno di sangue. |
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