Ogni giorno sfidavano la morte.
Erano i piloti degli Herk e dei Provider, impegnati a rifornire la base di
Khe Sanh.21 Gennaio 1968, 05,30 del mattino.
I primi razzi e i primi proiettili vietnamiti iniziarono ad esplodere nella
base di Khe Sanh.
La terrà tremò: erano saltate in aria le 1500t di munizioni del deposito
principale.
Sei elicotteri distrutti o danneggiati, solo metà della pista era agibile.
I bombardieri B-52 e gli aerei di supporto tattico avrebbero dovuto tenere
impegnato il nemico, mentre i bimotori Provider C-123 e i quadrimotori C-130
scaricavano i rifornimenti.
Ma con la pista ridotta a soli 600m di lunghezza, solo i C-123 potevano
atterrare, più manovrabili erano in grado di girarsi in soli 3’, tuttavia la
capienza era di sole 5t, nemmeno 1/3 di quella dei C-130.
Entro la fine di gennaio la pista fu riparata e riportata all’originaria
lunghezza di circa 1100 m.
La pista aveva una pendenza tale da consentire il decollo solo in fondo alla
discesa, e l’atterraggio in cima alla salita.
I nord vietnamiti lo sapevano bene e la probabilità di essere colpiti
durante ogni missione era altissima.
I C-130 dovevano rimanere il minor tempo possibile sulla pista.
L’aereo doveva girare non appena conclusa la frenata, rullare velocemente
verso la rampa, abbassare il portello di coda, avanzare in modo da far
rotolare fuori il carico, chiudere il portello, proseguire sino
all’estremità della pista e decollare.
Molto presto il rischio di perdere i
C-130 si fece troppo alto.
Si passò allora al LAPES (Low Altitude Parachute Extraction System).
Il C-130 volava sopra la pista ad una velocità di poco inferiore ai 250 Km/h
e a 1.5m dal suolo; dal portellone usciva un paracadute tenuto semiaperto,
in prossimità della pista il cavo che limitava l’apertura del paracadute
veniva tagliato in modo che si potesse schiudere in tutta la sua ampiezza
(840 cm di diametro) trascinando così il carico fuori dall’aereo.
Ma anche questa soluzione aveva i suoi inconvenienti.
Una volta, a causa di un paracadute difettoso, i cassoni precipitarono
colpendo un bunker e uccidendo un marine.
Durante l’assedio furono distrutti 3 C-123 e 2 C-130.
Un Hercules che portava un carico di carburante, fu colpito, prese fuoco e
si schiantò in prossimità della pista.
La giornata era lunga e dura, per chi volava sui C-130 e riforniva Khe Sanh.
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