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Il 21 Novembre 1970 una forza d'assalto americana attaccava un complesso
militare nord-vietnamita per liberare dei prigionieri di guerra.
Durante la guerra del Vietnam un certo numero di militari americani fu
catturato dal nemico, la maggioranza era costituita da equipaggi di veivoli
abbattuti dalla contraerea nord-vietnamita.
In seguito ad informazioni e fotografie scattate dalla ricognizione aerea e
satellitare, fu chiaro che un gruppo di 65 militari americani era
imprigionato a Son TaY, 23 liglia ad ovest di Hanoi.
Era il 9 maggio 1970.
Gli alti comandi militari decisero di liberare questi uomini.
L'operazione, nome in codice "Ivory Coast" fu affidata a 56 uomini
appartenenti ai berretti verdi, sotto il comando del colonello Arthur "Bull"
Simomns.
Dotati di armamenti come fucili a pompa, M 16 e XM 177 con mirini laser,
lanciabombe, lanciarazzi e attrezzature ottiche per la visione notturna,
furono supportati da mitragliatrici 2minigun" montate sui portelloni degli
elicotteri.
Alle 23,18, ora locale, del 20 Novembre 1970, dopo l'autorizzazione del
Presidente Nixon, la missione partì dall'aeroporto Udorthani, in Thalandia.
Sotto un violentissimo raid aereo le torrette e i posti di guardia furono
distrutti in pochi minuti, le forze speciali americane attaccarono alcune
casermette in cui erano alloggiati consiglieri cinesi e sovietici e nello
stesso tempo venne attaccata la prigione, ma la delusione dei berretti verdi
fu enorme: i prigionieri americani erano stati appena trasferiti.
In meno di trenta minuti gli uomini erano di nuovo a bordo degli elicotteri
e facevano rientro in Thailandia.
Il raid da un punto di vista militare era stato perfetto; un solo soldato
ferito contro ingenti perdite del nemico.
Si era dimostrato che i nord-vietnamiti erano vulnerabili ad attacchi
portati anche vicino alla loro capitale.
Fu un classico raid hit and run ( colpisci e corri).
L'errore gravissino fu invece compiuto dai servizi d'informazione americani,
errore che poteva costare molte perdite tra le file dei soldati americani.
Non si conoscono i motivi e il luogo dove furono trasferiti i prigionieri
americani |
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