Storia Fatti e Misfatti

Operazione Urgent Fury

Ottobre 1983.
A Grenada, piccola repubblica caraibica, il presidente Maurice Bishop, d'orientamento socialista, viene eliminato da un colpo di stato.

Sir Paul Scoon, governatore dell'isola, invoca l'aiuto americano.

Richiesta accettata immediatamente dagli Stati Uniti, adducendo a pretesto il pericolo per i cittadini americani residenti sull'isola.

Uno sbarco anfibio e un lancio di paracadutisti: questo è il piano americano.
Tra la notte del 24 e il 25 ottobre scatta l'operazione Urgent Fury, ma il piano studiato precedentemente deve essere modificato.
La Delta Force in avanscoperta, informa che lo sbarco è impedito dalle barriere coralline.

Le operazioni militari statunitensi si concludono il 29 ottobre.

 

 

 

 

Proprio a Grenada fanno la loro comparsa l'elicottero UH-60A "Black Hawk" e la cisterna volante KC10 "Extender".

UH-60A "Black Hawk

KC10 "Extender"

Al termine dell'operazione un rigido controllo delle informazioni nasconde all'opinione pubblica i problemi affrontati nell'operazione.
Ronald Reagan potrà così celebrare l'avvenuto superamento della "sindrome del Vietnam".

Grenadiani
Forze locali    1.200
Cubani e altri    880

Americani
Uomini 5.000

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