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Una stretta fascia
di terra sulle sponde del Mediterraneo che corrisponde all'odierno Libano,
era abitata sino dal 3.000 a. C. dai Fenici, di razza semita. Le loro
città-stato (Biblo, Tiro, Sidone) erano troppo deboli politicamente,
sicchè furono di volta in volta sotto il controllo degli Egizi, degli
Assiro-Babilonesi e di due popoli d'origine indo-europea stanziati
sull'altopiano anatolico: gli Ittiti e gli Urriti, molto spesso in lotta
tra loro.
I Fenici ebbero una grande importanza nel mondo asiatico perchè furono
audaci navigatori, grandi industriali e abilissimi mercanti.
Essi fabbricavano soprattutto tessuti colorati con una bella tinta
purpurea, oreficerie e oggetti in vetro, e a quanto pare furono proprio
loro a scoprire la fabbricazione del vetro.
Per aumentare i loro commerci, essi si spinsero con le loro navi anche
nell'Atlantico, e fondarono numerose città lungo le coste del
Mediterraneo: Cartagine, Leptis, Cadice, Malga, Marsiglia, Cagliari,
Palermo e altre ancora, che furono assai fiorenti anche al tempo dei Greci
e dei Romani.
I Fenici dotati di un grande senso pratico, inventarono il nostro
alfabeto, cioè un sistema di scrittura molto più semplice e più comodo di
quelli usati sino allora. |
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