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Le catacombe erano antichi cimiteri sotterranei usati dai cristiani che
preferivano non usare quelli all'aperto.
Durante le persecuzioni furono
usate per celebrare l'Eucarestia, divennero poi dei veri e propri centri
di pellegrinaggio.
Le catacombe, antichi cimiteri sotterranei, erano usati ad un tempo
dalle comunità cristiane ed ebraiche.
Esistevano cimiteri all'aperto, ma i cristiani, per diversi motivi,
preferivano i cimiteri sotterranei.
I cristiani rifiutavano l'usanza pagana della cremazione dei corpi,
sull'esempio della sepoltura di Cristo, essi preferivano l'inumazione,
per un senso di rispetto verso il corpo destinato un giorno alla
risurrezione dei morti.
In origine le catacombe furono solo luoghi di sepoltura dove i cristiani
si radunavano per celebrare i riti funebri, gli anniversari dei martiri
e dei defunti.
Durante le persecuzioni, in casi eccezionali, servirono come luoghi di
rifugio momentaneo per la celebrazione dell'Eucarestia.
Non furono usate come nascondigli segreti dei cristiani; questa è una
pura leggenda, una finzione proposta da romanzi e film.
Terminate le persecuzioni, soprattutto al tempo del papa San Damaso I
(366 - 384), le catacombe divennero veri e propri santuari dei martiri,
centri di devozione e di pellegrinaggio di cristiani da ogni parte
dell'impero romano.
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